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Tornare a casa da sole dopo il lavoro: 10 semplici comportamenti di sicurezza

Immagine del redattore: Licia
Licia
2 ott
Tempo di lettura: 4 min

Per molte persone il tragitto tra il luogo di lavoro e casa è un gesto talmente abituale da diventare quasi automatico.


Si esce dall'ufficio, si raggiunge la macchina, la stazione o la fermata dell'autobus, si percorre sempre la stessa strada e, spesso, si pensa già a quello che ci aspetta una volta arrivati a casa.


Proprio questa familiarità può portarci ad abbassare il livello di attenzione.


La sicurezza personale non significa vivere nella paura o considerare ogni sconosciuto come una possibile minaccia. Significa, piuttosto, mantenere una sufficiente consapevolezza dell'ambiente e delle situazioni in cui ci troviamo.


Ecco dieci semplici comportamenti che possono contribuire a rendere più consapevole il tragitto verso casa.


Alza lo sguardo dallo smartphone

Controllare continuamente messaggi, notifiche o social mentre si cammina riduce inevitabilmente l'attenzione verso ciò che accade intorno.


Non significa dover rinunciare completamente al telefono. Significa utilizzarlo quando serve, evitando di trasformarlo in una fonte costante di distrazione.


Una persona consapevole dovrebbe sapere, almeno a grandi linee, dove si trova, chi ha intorno e cosa sta succedendo nell'ambiente circostante.


Non isolarti completamente dall'ambiente

Anche gli auricolari possono ridurre la percezione di ciò che avviene intorno a noi, soprattutto quando il volume è elevato.


Il problema non è necessariamente ascoltare musica o un podcast durante il tragitto, ma farlo in modo da perdere completamente la percezione dei rumori ambientali.


Sentire ciò che succede intorno può fornire informazioni importanti.


Osserva il percorso, non soltanto la destinazione

Quando percorriamo sempre la stessa strada tendiamo a vedere ciò che ci aspettiamo di vedere.


Prova invece, ogni tanto, a osservare realmente il percorso:

  • quali zone sono illuminate;

  • quali sono maggiormente frequentate;

  • dove sono presenti attività aperte;

  • dove si trovano fermate, esercizi commerciali o altri punti dai quali poter chiedere aiuto;

  • quali sono le possibili alternative al percorso abituale.


Non si tratta di memorizzare una via di fuga per ogni situazione.


Si tratta semplicemente di conoscere meglio l'ambiente nel quale ci muoviamo.


Non aspettare di essere completamente al buio

Con l'arrivo dell'autunno le giornate si accorciano e può capitare di uscire dal lavoro quando è già buio.


Questo modifica inevitabilmente la percezione degli spazi.


Se possibile, considera anche l'illuminazione e la frequentazione delle strade quando scegli il percorso. Una strada leggermente più lunga ma più visibile e frequentata può essere una scelta ragionevole.


Se hai la sensazione che qualcosa non vada, ascoltala

La percezione del rischio non è sempre accompagnata da una spiegazione immediata.


Può capitare di avere semplicemente la sensazione che una situazione sia cambiata o che una persona stia attirando la nostra attenzione.


Questo non significa che quella persona rappresenti necessariamente un pericolo.

Significa che vale la pena aumentare il livello di attenzione.


Puoi cambiare direzione, entrare in un negozio, avvicinarti ad altre persone o fermarti in un luogo frequentato.


Non è necessario aspettare che accada qualcosa per modificare il proprio comportamento.


Se pensi di essere seguita, non andare direttamente a casa

Se durante il tragitto hai il dubbio concreto che qualcuno ti stia seguendo, raggiungere direttamente la propria abitazione può significare rivelare il luogo in cui si vive.


Una possibilità è cambiare percorso e dirigersi verso un luogo sicuro e frequentato, come un negozio, un bar, una farmacia o un altro esercizio aperto.


Se la situazione diventa minacciosa, chiedere aiuto e contattare i servizi di emergenza è più importante che cercare di gestire tutto da soli.


Quando raggiungi l'auto, presta attenzione all'ambiente

Il parcheggio è spesso una fase di transizione: si passa da un ambiente frequentato a uno spazio più isolato e, soprattutto la sera, talvolta poco illuminato.


Prima di entrare in macchina può essere utile avere già le chiavi a portata di mano, evitando di cercarle all'ultimo momento.


Una volta entrati, chiudi le portiere e preparati a partire.


Anche in questo caso non servono comportamenti complicati: ridurre distrazioni e tempi di esposizione in zone poco frequentate è già una forma di prevenzione.


Non trasformare la prudenza in paura

La prevenzione funziona meglio quando è proporzionata.


Guardarsi intorno non significa essere sospettosi di chiunque.


Cambiare strada non significa che qualcuno ci stia necessariamente seguendo.


Essere prudenti non significa vivere in uno stato permanente di allerta.


L'obiettivo è mantenere una attenzione funzionale, sufficiente a riconoscere un cambiamento e a poter reagire con lucidità.


Conosci le persone e i luoghi ai quali puoi chiedere aiuto

Un elemento spesso sottovalutato della sicurezza personale è sapere a chi rivolgersi.

Durante il tragitto abituale possiamo individuare alcuni punti di riferimento:

  • negozi;

  • farmacie;

  • locali;

  • stazioni;

  • luoghi pubblici;

  • persone di fiducia che possono essere contattate.


Avere già in mente alcune possibilità riduce il tempo necessario per decidere cosa fare quando siamo sotto stress.


Ricorda che la difesa personale non comincia con una tecnica

Questo è forse il punto più importante.


La difesa personale non coincide esclusivamente con una tecnica fisica.


Prima di arrivare a qualsiasi confronto fisico esistono molti passaggi:

osservare → riconoscere → valutare → scegliere → agire.


A volte l'azione migliore consiste semplicemente nell'allontanarsi.


Altre volte significa chiedere aiuto, cambiare percorso, entrare in un luogo sicuro o attirare l'attenzione di altre persone.


Solo in una situazione nella quale non sia possibile evitare il confronto entrano in gioco gli strumenti tecnici della difesa personale.


La sicurezza è soprattutto consapevolezza

Il tragitto casa-lavoro è una parte ordinaria della nostra giornata. Proprio per questo è facile percorrerlo in modalità automatica.


La prevenzione, invece, richiede una piccola dose di attenzione consapevole.

Non dobbiamo vivere pensando continuamente al pericolo.


Dobbiamo imparare a vedere ciò che ci circonda, riconoscere i cambiamenti e prendere decisioni prima che una situazione diventi realmente critica.


È questo uno dei principi fondamentali della difesa personale: non aspettare necessariamente il momento dell'aggressione per iniziare a difendersi.


La difesa personale comincia molto prima.

Semplici accorgimenti che fanno la differenza
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