Il corpo digitale: foto, parole e tracce che parlano di te
- Licia

- 28 gen
- Tempo di lettura: 2 min
Quando entri in una palestra, impari presto che ogni gesto, anche il più piccolo, comunica qualcosa: la postura, lo sguardo, la distanza. Nel mondo online succede lo stesso. Ogni post, ogni foto, ogni parola lascia una traccia di chi sei — o di come gli altri ti percepiscono. Ecco perché la difesa personale oggi passa anche da qui: dalla capacità di proteggere il proprio corpo digitale.
💡 Cos’è il corpo digitale
Il corpo digitale è tutto ciò che ti rappresenta online:
foto e video,
parole che scrivi,
like e commenti,
informazioni nei profili e nei motori di ricerca.
È un’estensione di te, e come il corpo fisico, può essere esposto, manipolato o ferito se non impari a proteggerlo. Ogni volta che condividi qualcosa, pensa: “Questa informazione mi espone o mi tutela?”
🔐 Privacy attiva: la difesa in movimento
La privacy non è solo un’impostazione da attivare: è un atteggiamento mentale. Significa scegliere consapevolmente cosa mostrare, a chi e quando.Ecco tre regole semplici da applicare subito:
Mai condividere informazioni sensibili. Evita di pubblicare dettagli su indirizzi, abitudini, spostamenti o familiari. Ogni dettaglio può essere usato per ricostruire la tua vita.
Gestisci le impostazioni di visibilità. Controlla chi può vedere i tuoi post, le storie, i commenti. Un profilo aperto è come lasciare la porta di casa socchiusa.
Aggiorna password e autenticazioni. Usa password diverse e complesse per ogni servizio, e attiva l’autenticazione a due fattori. È la cintura di sicurezza digitale.
📸 Foto e metadati: ciò che non si vede ma parla di te
Molte immagini contengono informazioni nascoste (i cosiddetti metadati): posizione GPS, data, modello del dispositivo. Un dettaglio apparentemente innocuo — come una targa sullo sfondo o la vista dalla finestra — può rivelare dove vivi o lavori.
👉 Prima di pubblicare, osserva la foto come se fossi un estraneo. Cosa potresti scoprire su te stesso guardandola? Se la risposta è “troppo”, non pubblicarla.
🧹 Pulizia digitale: l’allenamento quotidiano
Così come alleni il corpo per mantenerlo in forma, devi fare lo stesso con la tua identità online. Una volta al mese, dedica 15 minuti a un controllo di sicurezza:
Elimina vecchi post o foto che non ti rappresentano più.
Controlla quali app o siti hanno accesso ai tuoi account.
Aggiorna i tuoi profili professionali e personali, mantenendo una linea coerente.
L’autodifesa digitale non è eliminare la tua presenza, ma gestirla con equilibrio e consapevolezza.
💬 Conclusione
Nel mondo digitale, la prima difesa è la conoscenza. Il tuo corpo online parla per te, anche quando stai in silenzio: scegli con attenzione cosa vuoi che dica. Essere visibili è inevitabile, ma essere vulnerabili non lo è.
👉 Nella prossima puntata: “Tra fiducia e inganno: riconoscere le relazioni tossiche digitali” capiremo come distinguere chi è autentico da chi usa il contatto virtuale per manipolare o truffare.





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