Non tutto ciò che brilla è sicuro: orientarsi nel mondo online
- Licia

- 6 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
Immagina di entrare in una città nuova. Le strade sembrano accoglienti, le persone gentili, tutto è a portata di mano. Ma dietro un angolo potrebbe esserci un vicolo buio, e non sempre chi ti sorride lo fa per buone intenzioni. Ecco, il mondo online funziona allo stesso modo: è uno spazio che può essere straordinario… se impari a muoverti con consapevolezza.
🔍 Cos’è davvero l’autodifesa digitale
Quando parliamo di difesa personale, pensiamo subito al corpo. Ma oggi il nostro “corpo esteso” vive anche nel digitale: nei post, nelle foto, nei messaggi, nei commenti. Difendersi significa anche proteggere la nostra immagine, i nostri dati e la nostra energia mentale da chi potrebbe usarli contro di noi.
L’autodifesa digitale è la capacità di:
riconoscere i pericoli nascosti online,
scegliere consapevolmente come e cosa condividere,
reagire in modo rapido e lucido se qualcosa non va.
Non si tratta di avere paura, ma di essere presenti e lucidi in ogni click.
⚠️ I pericoli invisibili del web
La rete non è pericolosa di per sé. Lo diventa quando la usiamo in modo automatico, distratto, fidandoci troppo. I principali rischi da conoscere sono:
Furto d’identità: qualcuno può usare le tue foto o il tuo nome per creare profili falsi.
Phishing: messaggi o email che imitano banche o servizi reali per rubarti dati o soldi.
Truffe sentimentali: profili che fingono interesse o amore per manipolare e ottenere denaro o immagini intime.
Manipolazione emotiva: persone o gruppi che cercano di influenzare opinioni, scelte o stati d’animo.
Molti di questi attacchi non avvengono con un clic, ma con una conversazione, un like, una confidenza data troppo presto.
👁️ Come riconoscere i segnali di pericolo
Nel mondo reale, il nostro corpo percepisce il rischio: il tono di voce, la postura, la distanza. Online questi segnali spariscono, ma possiamo sostituirli con indizi digitali.
Ecco i più comuni:
Profili con foto troppo perfette o senza storia reale.
Persone che ti scrivono subito in privato senza motivo.
Link o messaggi che creano urgenza o paura (“Il tuo conto è bloccato!”, “Rispondi subito o perdi l’occasione!”).
Contatti che evitano videochiamate o cambiano versione dei fatti.
Un buon principio di autodifesa digitale è lo stesso che vale per la strada:👉 se qualcosa ti fa sentire strano, fermati un attimo prima di agire.
🧠 Allenare la consapevolezza digitale
Come in ogni disciplina di difesa, la prima abilità da sviluppare è la presenza mentale. online in modo consapevole significa chiedersi:
“A chi sto dando queste informazioni?”
“Che vantaggio ne ha questa persona nel parlarmi?”
“Cosa so davvero di lei, oltre a ciò che mi mostra?”
Prova questo esercizio pratico 👇
Esercizio: scegli un profilo (magari uno che non conosci bene) e fai un’analisi. Cosa pubblica? Da quanto tempo è attivo? Ci sono amici reali? Ci sono incongruenze? Ti sorprenderà scoprire quante volte la tua intuizione riconosce falsità o incoerenze, proprio come nel mondo fisico.
💬 Conclusione
L’autodifesa digitale non richiede conoscenze tecniche complesse. Richiede lo stesso tipo di attenzione che insegniamo nella difesa personale fisica: osservare, ascoltare, scegliere con consapevolezza. Ogni clic è un passo. E come ogni passo, va fatto con equilibrio.
👉 Nella prossima puntata: “Il corpo digitale: foto, parole e tracce che parlano di te”
scopriremo come proteggere la tua immagine, gestire i tuoi dati e mantenere il controllo sulla tua identità online.






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