Le 5 scuse più usate per avvicinarti (e come gestirle senza finire nei guai)
- Licia

- 4 gen
- Tempo di lettura: 2 min
In questo periodo dell’anno le strade sono più affollate, le persone più distratte e le giornate più frenetiche. Ed è proprio qui che entrano in gioco le “scuse”.
Chi ha cattive intenzioni raramente parte con un’aggressione diretta. Molto più spesso inizia parlando. Una frase qualunque, apparentemente innocua, pensata solo per una cosa: avvicinarsi.
Conoscere queste dinamiche è già una forma di difesa personale.
🕒 1. “Scusa, sai che ore sono?”
È una delle più classiche. Funziona perché:
sembra educata
ti costringe a fermarti
ti fa abbassare lo sguardo
📌 Come gestirla
rispondi senza fermarti
mantieni distanza
evita di tirare fuori il telefono se non serve
Il rischio non è la domanda. È il tempo e lo spazio che regali mentre rispondi.
🧤 2. “Mi è caduto qualcosa, puoi aiutarmi?”
Molto comune vicino a scale, parcheggi e ingressi. Serve a:
farti abbassare
farti guardare a terra
farti perdere l’equilibrio
📌 Come gestirla
indica da lontano
non piegarti vicino a uno sconosciuto
se qualcosa non ti convince, vai via
Aiutare è una scelta. Esporsi no.
❓ 3. “Scusa, posso chiederti solo una cosa?”
Frase vaga, volutamente aperta. Non dice cosa vuole: testa solo quanto sei disponibile.
📌 Come gestirla
rispondi con un “no” semplice
continua a camminare
niente spiegazioni
Chi rispetta i confini accetta un rifiuto. Chi insiste, non stava cercando informazioni.
💰 4. “Hai spiccioli?” (con avvicinamento)
In questo periodo è molto frequente. Il problema non è la richiesta, ma come viene fatta:
passo veloce
distanza ridotta
distrazione
📌 Come gestirla
fermati prima che entri nel tuo spazio
alza una mano come barriera
rispondi guardando davanti a te
Lo spazio personale è una linea invisibile. Quando la perdi, perdi tempo e controllo.
🔄 5. “Aspetta, hai perso qualcosa!”
Una delle più subdole. Serve a farti:
girare
tornare indietro
fermarti
📌 Come gestirla
controlla velocemente tasche o borsa
se è tutto ok, vai via
nessuna discussione
Chi è in buona fede lo capisce subito. Chi non lo è, cerca di trattenerti.
🎯 Perché queste scuse funzionano così bene?
Perché in questo periodo:
siamo più stanchi
abbiamo le mani occupate
siamo concentrati su altro
Non è debolezza. È contesto.
La difesa personale reale non è reagire a tutto, ma ridurre le occasioni in cui qualcuno può metterti in difficoltà.
✅ In conclusione
La maggior parte delle situazioni spiacevoli non inizia con un’aggressione, ma con una frase qualunque. Riconoscerla in tempo fa spesso la differenza.
Allenare l’attenzione oggi significa muoversi con più sicurezza domani.
La difesa personale non è vivere in allarme. È sapere quando non fermarsi.






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