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Furti e aggressioni: perché avvengono sempre negli stessi orari?

  • Immagine del redattore: Licia
    Licia
  • 15 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

Quando si parla di sicurezza urbana si pensa spesso ai luoghi: strade buie, stazioni, parcheggi. In realtà, uno dei fattori più determinanti è il tempo.


Furti e aggressioni non avvengono a caso. Si concentrano in precise fasce orarie, e il motivo non ha nulla di misterioso.


Capirlo significa ridurre drasticamente il rischio.


Gli orari più “sensibili” (e perché)


🌅 Mattino presto (5:30 – 7:30)

Chi è più esposto:

  • lavoratori con turni anticipati

  • runner

  • persone sole e assonnate


Perché è un momento critico:

  • poche persone in giro

  • attenzione bassa

  • illuminazione artificiale ancora accesa


👉 Errore comune: pensare che “è mattina, quindi è sicuro”.


🕛 Pausa pranzo (12:30 – 14:00)

Sì, anche a mezzogiorno.


Perché succede:

  • spostamenti rapidi

  • distrazione (telefono, fretta)

  • borse e zaini facilmente accessibili


È l’orario preferito per scippi rapidi e furti opportunistici.


🌆 Tardo pomeriggio (17:30 – 19:30)


Il momento più sottovalutato.

  • stanchezza mentale

  • traffico

  • mezzi affollati


👉 Qui avvengono molte aggressioni “minori”: spinte, intimidazioni, tentativi di contatto.


🌙 Sera e notte (21:00 – 1:00)


Il rischio cambia, non aumenta soltanto.

  • meno testimoni

  • maggiore disinibizione (alcol)

  • strade semi-deserte


Le aggressioni sono più dirette, ma spesso prevedibili.


🧠 Il vero fattore chiave: l’abitudine


I malintenzionati osservano routine, non persone a caso.

  • stessi orari

  • stesso percorso

  • stessi gesti


La ripetitività è ciò che crea prevedibilità.


👉 Non è questione di forza fisica, ma di profilo comportamentale.


🛡️ Come ridurre il rischio (senza stravolgere la vita)


✔ Varia piccoli dettagli

  • cambia lato della strada

  • anticipa o posticipa di 10 minuti

  • alterna percorsi


✔ Alza il livello di presenza

  • postura

  • sguardo

  • passo deciso


La maggior parte delle aggressioni non inizia, se la vittima appare consapevole.


✔ Scegli dove stare, non solo dove andare

  • fermate illuminate

  • zone visibili

  • spazi con vie di fuga


⚠️ Attenzione a questo errore comune


Pensare:

“Io non faccio nulla di sbagliato, quindi non mi succederà.”

La sicurezza non è colpa o paura. È consapevolezza del contesto.


🎯 Conclusione

Gli orari contano. Non perché siano “pericolosi” in sé, ma perché cambiano le condizioni.


Conoscere questi meccanismi significa anticipare, non reagire.


Ed è proprio questo il primo livello della difesa personale.

Avere consapevolezza del tempo è fondamentale per muoversi preparati
Avere consapevolezza del tempo è fondamentale per muoversi preparati

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