Ambientato in un grattacielo ultramoderno e apparentemente autosufficiente, il libro mostra come un microcosmo perfettamente organizzato possa trasformarsi in un territorio selvaggio nel giro di poche pagine.
Nel suo libro La metafisica del ping pong l'autore ci porta lontano dai palazzetti dello sport e ci immerge in un campo ben più profondo: quello della consapevolezza. Il ping pong diventa così un esercizio filosofico, un rito quotidiano, un modo per riflettere su sé stessi attraverso il movimento.