Nella difesa personale c’è un errore diffuso: allenarsi in condizioni “perfette”. Ambiente controllato, partner collaborativo, mente lucida.
Poi arriva la realtà… e tutto cambia.
Il cuore accelera, la vista si restringe, i movimenti diventano rigidi. Le tecniche che funzionavano in palestra, improvvisamente, non funzionano più.